Pioggia secca
Sulle strade cammino su pioggia secca
allargo il braccio per sentire la vita,
rimpiango mari di sabbia e soli accecanti
quando la terra mi baciava dolori di gioia.
Attorno non odo che macchine sen’anima
quasi arditi rancori d’amori finiti,
riprendo il giro dei pensieri
che m’hanno illuso fin’a ieri.
Piango su erbe maligne il cuore solo
allargo la mano, chiedo pane e mi dolo,
chiamo all’eco del mondo acqua di vite
conto acini di gioia nell’esistenza mai mite.
Come vorrei acqua di vino, bagnata di baci
feconda di giustizia forte e dolciastra,
chicchi di bimbi aprirei al futuro
darei latte e vino di quello più puro.
Non farei recite deserte senza maestra
coglierei fiori grigi su asfalto umido
aperto come un ventre d’Eva riuscito.
Rdv 24/12/2010
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