mercoledì 16 maggio 2012

goccia

Goccia

Fuoco nella bocca
Rispecchia la guerra
La rivolta della luce dentro me
La difesa del mare ancora più dentro
Arido m’è il mondo
Piango il desiderio perduto
Stringo il contorno delle tue parole
Nulla voglio ora oltre gli scogli
Che bagnarmi alla goccia del tuo cuore.

Rdv 20 dicembre 2011

martedì 8 maggio 2012

ragione del cuore

il cuore ha più ragione della ragione ?
... è così ! solo un umile particolare: la vera ragione, nel suo vero fondo, sa benissimo perché s'innamora, e infatti chi divide cuore da ragione - oltre la poesia e il bacio - lo fa ragionando "in maniera" diversa, più esistenziale, concreta, potente, alta, una ragione più creativa della normalissima ragione, quella che teniamo sotto controllo: lo scontro è tra ragione viva e alta, amica del cuore, da un lato, e ragione morta e bassa, che imprigiona l'essere, dall'altro ...

... tuttavia una vera ferita, nella carne più intima - quella del cuore e del ventre femminile - rimane più impressa di qualsiasi segno sul soma esterno, e - miracolosamente - può anche dare frutti oltre ogni limite ...

radici

serie "onde rosse"


Radici

... radici, radici, cerco radici
come attirato sotto le onde rosse
cerco le tue braccia
lottando con la piovra della vita
tutto sfuoca nel violaceo cielo
del tuo cuore sempre innamorato
affrando nel dover fingere l'esistenza
eppure qualcosa di radica in me
e qui cerco radici
le radici che l'essere roccia ha posto
nel fondamento del mondo
qualunque parola si dica qualsiasi carezza si faccia
sta fermo amore di carne celeste
vicino a noi poveri ragazzi bevuti dal blues
solo legami quaggiù, ... e stroncami le labbra
inchiodami gli occhi e azzanna
l'ossigeno luminoso che dà a ogni chicco
il fiore l'odore le radici dell'origine.

rdv 8 maggio 2012 ore 19.19

domenica 6 maggio 2012

vissuto

Fossi vissuto

Avrei arato il deserto
Avrei bevuto la tristezza
In un altro mondo, in un altro tempo
Avrei danzato attorno alle stelle per te
Avrei cantato tutte le ninna nanne
T’avrei baciato le mani in silenzio
T’avrei detto  “mio cerbiatto mio”
Sarei rimasto solitario e felice nei tuoi occhi
Avrei camminato tra campi rossi di grano
Colmi di eros e favole tra i capelli
T’avrei sposata alla roccia fissa d’Orione
Avrei tratto spade e parole per difenderti da me
T’avrei accarezzata allo sfinimento
Attendendo come sentinella il tuo comando sul mio seno
Mai mi sarei addentrato nel tuo viso amazzonico
Solo le tue mani avrei giurato ti tenere qui
Nell’acqua della gioia t’avrei innaffiata
Forte e dolce t’avrei circondata di fiori e frutti
Sussurri al tuo tremore avrei donato
E avrei sorseggiato la tua bocca ubriaca
Danzando folle con le lacrime per corona
T’avrei alzata alla notte come sfera d’esistenza
Come luna regina e bambina
Se fossi vissuto due volte sarei tornato fino a te
Alla sorgente della passione pura
Nel mondo di psiche  dove la terra si spacca tra amore e morte.  

 Rdv 6 maggio 2012

t'ho cercata

Ti cerco ovunque

T’ho cercata nel ventre della città
C’eri appena passata, avara di profumo
T’ho cercata nei sogni di maggio
Eri fuggita dall’inverno del mondo
Eri lontana come l’orizzonte del miraggio
Ho chiesto ai miei nemici se t’avevano vista
Ho proteso la mano alla frusta dell’anima ingrata
Ho girato foreste,  grotte e cuori
Ho bevuto la tua assenza fino al fiele
Lo berrei mille volte solo per la tua fronte
I tuoi boccoli di leone i tuoi occhi di scoiattolo
Forse non sono mai esistiti – e pazzo sono per questo
Pelle fragrante come le nuvole ti soffierei
Metti la mano sul mio petto e senti il mio grido
Voce di bimbo assolutamente affamata
Fammi sorseggiare dal tuo sorriso di principessa sperduta
T’ho chiamata t’ho implorata t’ho insultata
Non hai mai risposto – e in fondo chiudo gli occhi
Nel buio del mio pianto solo una libellula rossa mi guarda
Illumina la illimitata solitudine del mio tempo
Tutto avviluppa il mio viso bagnato
Le tue dita come organo d’arpa danno vita
È ammutolente ogni passo verso la vecchiaia
Che il tango terrestre è terremoto d’abbracci
Neppure alla sera sei lì e fino al mattino sarò morto
M’è bastato il tuo sguardo  di farfalla capovolta
Per correre il cerchio del sole e implodere verso te
 mendicando un solo eterno bacio.   

Rdv 6 maggio 2012

pianto d'amore

... tutto passa ... ciò che vale, anche se muore rinasce ...
e noi siamo il nostro volto umano carnale ... e solo quando piangiamo per l'amore "tradito", quello che abbiamo tradito o quello che il nostro amato ha tradito, solo in quel pianto, ciò che era morto, ritorna alla vita. Non c'è reincarnazione, c'è il pianto d'amore che ridà vita a ciò che era morto, e nessun innamorato cambierebbe il Volto - il corpo - della donna amata, ma piuttosto morirebbe per vederlo risorgere dopo un infinito canto e rimpianto e pianto d'amore ...


Si, si muore per amore ! e la Logica è questa:
... Andare Via : sempre Partire, sempre morire ...
... c'è sempre e solo una logica - in tutti gli incontri che accendono il desiderio profondo, quello dei 20 anni quando avevamo le onde rosse nel cuore e sul capo - ed è una logica spietata, proprio perché ha le sue eccezioni: ecco, bisogna sempre partire, andare via o, quando va bene, vedere l'altro che va via ... è come se , alle spalle del desiderio infuocato, ci fosse un doppio gioco: più mi vuoi e più devi andare via dalla fonte di calore, devi immergerti nelle acque ghiacciate e arrenderti al morire ... ma solo così puoi mantenere viva la speranza che qualcosa rinascerà e che quel giorno sarà diverso da quello attuale ... e così, più passa il tempo, e più chi è partito ci manca e più abbiamo paura che non tornerà e - infatti - quasi sempre non torna, ma a volte torna, ed è vita nuova, e vita vera, segnata da tanto dolore passato, ma finalmente realtà da vivere ...
 
... tempi e mondi lontani ... solo in un altro mondo ... solo in un altro tempo ...
... come un tacco in due mari ...

sabato 5 maggio 2012

Infinita

Infinita

Tristezza infinita
Unita alla invincibile gratitudine
Solo un mistero incomprensibile
Può dirmi come è possibile

È una danza ubriacante
La tua bellezza corporea
Eppure non cambia l’essere
Il tuo sguardo si, lo cambia

Il grande lago della vita è amaro
Il tuo abbraccio giovanile è più caro
Quanto eri  petalo di pelle e d’anima
Quanto univi fuoco d’unguenti e psiche  di luce

Il tuo braccio m’era canditi di fico d’india
Le tue labbra porpora di miele fecondo
I tuoi boccoli viti colmi di grappoli rossiccio
La tua figura mietitrice di vittorie sui muscoli tesi

Cantavi la mia sconfitta d’amore
Ne avevi presentimento come d’uragano
Liscia d’olio salentino e profumata di vino forte
Correvamo liberi cagnolini alla sorgente della gioia
Così m’eri conficcata in mente, fino all’esaurimento dei sogni …  

  rdv 5 maggio 2012

venerdì 4 maggio 2012

Incommensurabile

serie "onde rosse"


Incommensurabile

Ti ho trovata sempre in riva al mare
Lì non ho fatto altro che respirare dalla tua bocca
Le tue promesse mi sono state amare
La lontananza e l’asprezza ora mi tocca
L’assolata natura  me l’hai offerta
Con la sabbia hai ricoperto il mio dolore
Eri ragazza che le fiamme hanno coperto
Povero m’inchinavo  ad ogni tua lacrima
Le bevevo come l’ultimo bacio sulla terra
La dolcezza scioglieva i nodi della mente contratta
Frescura  tra le onde bollenti
Lava  rossa tra le piogge padane
Eri incantata nella casetta dei sette nani
Indifesa come figlia specchiata nella luce amaranto
Non ti pesava nulla sul cuore fuori di me
L’ho sbrindellato con volgari rumori malati
E tu placida foresta chiamavi il mio istinto di pace
Volavo tra colori fasulli lontano dal tuo palmo femmineo
Non sapevo la regalità di quei bottoni scuri pieni di tramonto
Come posso fermare quel sonno sul tuo ventre
Riassaporarlo integro del tuo dono fremente
Vorrei provare i sapori che l’aria circondi
Ma sono pesante sul mondo immeritevole del tuo sorriso
Non schiacciavi il mio cuore come io la tua testa
Le mani tue eran piume generose, vapori d’estasi
Le ho sciupate tra uova marce e bigliettoni scaduti
Il tuo abbraccio m’era festa incommensurabile.

   Rdv 4 maggio 2012

rosseggiando

Rubo granelli

Li rubo di vita
Ogni volta  mi sfiori
Ripeti graffi di zucchero
Mi casca sul capo il cielo
M’innaffi di sguardi
Le nebbie e i venti m’offri
Quaggiù prosciugato dai sospiri
Non lenisci abissi  incantati
Solo promulghi fiori di carne
Calici e piccoli dolci di fata
Le fresche e le arroventate
Sorelle del tempo
Girano e abbracciano
Tempie e sottane
Fuggo e non so come nuotare
M’afferri e dilegui mille carezze
Sognato avevi più che quegl’anni
Dissacri  te icona di rossa scompiglia
Silenzi e risate hai sempre donato
Rabbie malate hai tu resistito
Sappi or ora che il mondo cammina
Sui cuori forti di ogni bambina
Rimane inclinata su giostre di laghi
Semplici agnelli e finti maghi
Così sai la coccola amara
E verace  è la vita, vera di fronte.

Rdv 30 aprile 2012

rosso negli occhi

Sguardo di tramonto

Più alte dei ghiacci di mare
Più sopra le querce
Più lunghe dei cammini emigranti
Più ampi dei cuori vuoti
Hai il tramonto rosso baciato in te
Riflesso tra bocca e fronte
Un sole calante infuocato di brina
Un notte avveniente di nascondimento
Un giorno passato al silenzio stupefatto
Fiamme inebrianti t’avvolgono
Carezze Brillanti t’aspettano
Tracimi foglie secche su montagne
Le porti come cibo al mio fuoco
Sali oltre il rosso fecondo
Lo immergi nel frutto del fico
E la foresta avvampa di danze
E praterie bruci di sale e olio
Sempre più grandi
Più su tremebondo mi lasci
A rosolare povera carne di cerbiatto
Non hai pietà per un solo sonno
Solo ricordi i baci nascosti dal tempo
Velati all’ignoranza del ragazzo
E tu timidamente docile sei stretta
Fino in fondo al porto del petto
Che risalgo in bianco-blu strisciandoti sul collo.

Rdv 2 maggio 2012

rosso

serie "Onde Rosse"


Terra indiana

Color acciaio dorme il cielo
Su terra rossa  respira il mio petto
Inflessibile d’azzurro si staglia
Feconda semenza rifiorisce nell’anima
Di qua bellezza incomparabile
Di là desiderio irraggiungibile
Vivono nella loro presenza
Muoiono nella loro assenza
Bellezza è come l’altezza su cui mi disegni
Passione è come matita che mi conficca in carne
Non togliere – ti prego – lo sfondo e il volto carnale
Quel che illumina è l’aria ch’esiste
Quel che si dà bruciante è il pungolo vitale
Non posso stare senza l’uno e senza l’altra
Separati muoiono, uniti muoiono, amici danzano
Più stupore apre il cuore puro
E più tremante le mani vorrebbero scottarsi
Sei tu perduta indiana profumata di terra
Ti circonda la notte splendente e muta
Le stelle segnano sorrisi sofferti
La luna pianta su campi rossi turgide speranze
Rimani sussurrando le mani sul labbro
Che voce ti disse come carezza di bimbo:
aspetta il giorno della bellezza! E vivrai …
attendendo morirai regina e rinascerai di sguardi
scivolando  ti graffierai ma olio ti coprirà di sussurri…

 rdv 3 maggio 2012


Spada

Dimmi tu ch’annunzi il fulmine
Dimmi tu che confessi l’improvvisa frustata
Come si fa a vivere dritti al cielo giulivi?
Come si fa a tenere dentro una spada
Sussurrami il segreto del nascondimento
Io ti rivelerò la mia forza immobile
Torre del desiderio sconosciuto
Oceano della vita che sempre dice si
Nulla posso resistere alle frecce vermiglie
Che il tuo destino mi scagli’addosso
Sappi candida cavalla ferma sul tacco
Quanta battaglia solitaria crea cose
Quanta comunanza futura c’è qui
So, si lo so, che hai cercato tranquillità
Lo so: la luce era opaca, il tempo stanco
Il folle poeta in attesa d’un nome di stella
Era lui lì, umido di frutti caldi e rosse chiome
Alberi e onde coprivano la coccola notturna
Era fermo e alto il canto tagliato dentro
Abbraccio di spada – continua ferita di te
E se tutto cade improvvisamente come piatti a Natale
C’è una nanna che fischio sulla pelle tua ch’ascolta.

Rdv 3 maggio 2012



Sigillo

Scottami come un iceberg  blu
Fai della mia pelle un olocausto
Al desiderio aperto all’azzurro
Non chiuderlo avvizzito nella tua mente
Segnami implacabile sotto di te
Fa della tua mano un velo di pietà
Riprendimi in vita col tuo alito
Spezza pure il mio ventre cercando fiori
Mai dimenticherai il pugno d’amore
Ch’hai seppellito dietro la tenda rossa
Del tuo occhio in fiamme di pace
Liberami dal peso dell’acqua che mi neghi
Assassinami sui denti con urla d’angeli
Di commozione e d’ubriachezza fatti più qui
Imprimiti come morso su un corpo bianco
Sii orma di affetti antichi
Sii segno d’amicizie ignorate
Vendica  un vecchio amante dimenticato
Rimane cera liquida su parole pietrose
Come i piedi che corri candidi su me
Non lasciarmi perdere tra scogli
Non consentire alla piovra vuota di zittirmi
Non osservarmi nella discesa del mare
Bacia la mano che bacio sulla spiaggia
Sabbia rossa tra l’oriente e il riposo di me
Sulla tua fronte di bimba così inconsapevole …

Rdv 3 maggio 2012

Volpe rossa

della serie "onde rosse"

Volpe rossa

Eri come un fiore d’autunno
Eri come acqua oltre la diga
Tutto straripava in te
Ma eri contornata da alte mura
Sorriso inconsapevole
Mani lunghe come veli
Non sapevi l’orizzonte
T’arrendevi alla tagliola
Un boccone d’amore ti sfuggiva
Se avessi saputo l’innominabile
Eppure vulnerabile impronta
Era ombra fissa sul tuo sole
Il tuo pelo rossiccio era gioco
Quanti poeti t’erano tappeto
La forza t’imprigionò soave
Un mattone vero il basso
Un rapace verso l’alto
E i mondi di psiche nel cuore
Pensieri mantenuti nella cantina dell’età
Immersa negl’antri d’abbracci irresistibili
Sfuggivi a prigioni e a reti mentali
T’aspettava – ignorante – erculea meraviglia
Agguato t’era straripante eros
Quella è magia: unire stupore e spinta del corpo
Tramonti inquadravano gli occhi
E pupille di castagna si stendevano sui sogni …
Fossi lupo correremmo in praterie riarse dalla sete.  

Rdv 4 maggio 2012

mercoledì 2 maggio 2012

rosse


Onde rosse

Ho solcato i tuoi mari
D’impossibili onde rosse
Lungo trasparenti terre calde
... Di pelle bagnata nel deserto
Centro potente di sguardo
Alleato di baci a mano armata
Tutta la selva m’imprigiona
Libero d’affondare il tempo
Dentro i tuoi fiumi verdi
Occhi d’acqua spumeggiante
Fuggi fanciulla dai rioni !
Ti leggerò fino a notte
Favole di pan di spagna
mi tufferò nel lago del tuo sguardo
Acciufferò come fiori
Le tue dite piumate di diamanti
Danzerò sfinito al tuo tappeto
Prosciugherò oceani di boccoli profumati
Ti girerò intorno come torero assassino
Sarò il vento e l’arsura e il diluvio
Sussurrerò al tuo silenzio un “dimmi”
Ascolterò per giorni – zitto, lo prometto
Sarò un canto mai esistito
Mi travestirò da tempo futuro
Allora saprai che già esistevo: ero corteccia
E nuotavo tra vive correnti di lava
lungo fresche spalle levigate dai pensieri.

Rdv 1° maggio 2012

TRADIMENTI

  ... diciamo che non tutti quelli che hai amato ti hanno tradito ma che tutti quelli che ti hanno tradito li hai amati...