giovedì 30 novembre 2017

guarigioni

Il tempo non guarisce nulla
l'amore guarisce il tempo
A volte, poggiando la testa sul cielo, penso a lei lontana 40 anni ... e mi piange la sua solitudine, sento la voce mia dentro lei, dirle ancora t'amo,- ma la mia voce non sono più io - quella voce è lei che m'ascolta, steso come un migrante, sulle rive del suo cuore, implorare il suo amore, morente per sempre, e quelle onde, alte come il mio mare, sussurrano nel silenzio, quello che lei, allora, non ascoltò, e che oggi, come un disco rotto, riascolta infinitamente, nell'attesa di quel che non può essere. Tutto pare assurdo. Tutto è strano. Tutto è cambiato. Tranne quella voce. Fu inascoltata. Ora è ascoltata. Ma le lacrime coprono le orecchie, gli occhi, la bocca, il cuore... il mare d'allora, salato, fresco, è diventato il tuo pianto, salato, caldo. L'estate risuona in questo mio autunno. Le stagioni non possono essere che quattro.
30 11 2017 rdv

la conchiglia

La conchiglia

Il mare ebbe pietà di me
perciò mi vendicherò di lui
lo porterò a casa col secchiello un po’ alla volta
fosse pure l'eternità, non mi arrenderò mai, mai.
Il mare sarà mio, nella mia casa.
come un cagnolino da salotto. Mio prigioniero in gabbia
lo terrò stretto al cuore come il primo amore
dopo esser morto a due amori avvelenati.
Il mare mi fece lo scherzo. Un nuovo oceano prosciugò le mie pozzanghere
a cui mi ero inginocchiato, come di fronte al Padre degli oceani.
Ma l’oceano mio eri tu. In attesa come marmo bianco in riva al mare.
Conchiglia e mare, l’oceano ti conteneva?
Un oceano mi portavi in una stanza segreta del mio Castello.
Mia dolce vita di sale. Mio dolce amore di sole.
Mare aperto, si mi ricordo, quando con me fosti buono.
Reginella di sabbia, nave carica di frutti nascenti
nella conchiglia, silenzioso, c’era il nostro segreto
un oceano senza fine, pieno di occhi nuovi.
Il tuo bacio fu la rete, che mi portò in porto.
Ora quella conchiglia irradia il castello
e bagna il mio labbro inaridito.


rosario del vecchio 30 11 2017  

tu ama

tu ama, e non pensare al tempo, ... perché hai già trovato tutto

sulla riva

Sulla riva

Nelle pieghe tra terra e acqua
tra viso ferito e luce aperta
dove covano i pensieri
inaccessibile m'è il cuore
solo il silenzio mi corteggia
integro è il suo ricordo
viva la sua assenza
posso camminare in cima al mondo
sempre mi scava fiumi
amarezze unite a bellezze
dolcezze ingannatrici
non rimane che cedere
percorrere maree di vita
assaporare sali notturni
aspettare senza sapere chi
piangere al vento le gioie
come foglie in riva al mare.


30 11 17 rosario del vecchio

ciò che siamo

Siamo la pienezza che desideriamo.
Eterno il dono. Eterna la mancanza.

venerdì 17 novembre 2017

storie di mare

Storie di mare

In riva al mare Dio mi ha parlato,
io l'ho ascoltato,
e sono diventato ricco come l'Oceano,
e povero di sole,
come il tramonto ho imparato ad aspettare l'alba,
e tutto il giorno mi godo le stelle e il cielo,
in riva al mare il mio sole e il mio mare sempre si baciano.
Oramai posso attendere l'eterno
come il delfino attende l'onda.
Ah ... quanti schizzi di felicità!
Guardando i pesci ora so
che il mare partorisce cieli
che i cieli sono gravidi di mari
che la terra è di passaggio
che l'arcobaleno è un fuoco
di mille oceani d'amore
di mille baci di regazzini
di infinite corse sul bagnato
finché non raggiungerò Atlantide
e là quella voce mi farà mare di fuoco
come il volto di lei al primo bacio.

rosario del vecchio 17 11 2017

giovedì 16 novembre 2017

veramente

veramente

Sono quaranta gl'anni nel deserto?
Eppure io l'ho arato tutto
veramente ti ho amata,
giochi con le parole: dicevi
eri una fortezza invincibile
ti circondavo di lacrime
e ridevi
ti assalivo con sorrisi
e t'indignavi
ti imprigionavo con mille poesie
ma sempre riuscivi a liberarti,
se fuggivo, fuggivi
se tornavo, tornavi,
se ti amavo, non mi amavi
se non ti amavo, morivi d'amore.
Sono morto ma il mio amore no
non è morto
perché non è mio, non è tuo
è una vittoria sul tempo e sul nulla
inconsolabile non più infelice
addolorato non inutile
triste non povero di melograni.
Ho girato gridato danzato
non ti sei commossa
ho cantato baciato piantato
non ti sei affacciata
tutt'ho tentato senza te
tutt'ho tentato con te
ho solo perso, ho solo pianto
ho solo dormito sul vuoto
le parole sono state sconfitte
i cuori sono in pensione
i corpi seguono i loro destini.
Neppure un granello di deserto mi rimane
eppure è rimasto un giardino
un giardino dove coriandoli e fiori
carezze e respiri
potenze e oceani
trovano speranza, ancora
dopo aver attraversato
il mare del tempo
dopo aver resistito al tuo definitivo no.
Io ho perso, tu hai perso
l'attesa
l'amore sotterraneo,
la linfa del deserto,
no
lui ha vinto.
Onori al vincitore.


rosario del vecchio 16 11 2017 

Parola

Parola

ti ho sussurrato
che mai sarei più vissuto
senza te
solo così
sei stata sempre mia
e ancora mi chiedi:
dimmi quella parola
che vuoi che sia,
semplice:
tutto il silenzio del mondo
sarà riempito di ciò:
ti amo,
senza fine,
il tuo non amore mai
mi fermerà
e la prova è
che te lo dico ora
con una sola parola
che nasce con te
grazie a te
ti-amo
arrenditi al mio amore
lasciati amare
solo una volta
solo stasera
e poi dimmi addio.
Non morirò del tuo silenzio
morirò se non avrò
iniziato ad amare
ma è così che ora comincio ad amarti
dicendo oltre il silenzio
ti amo.

rosario del vecchio 16 11 2017

mai

quando ho iniziato ad amarti sapevo che non avrei potuto smettere, mai

TRADIMENTI

  ... diciamo che non tutti quelli che hai amato ti hanno tradito ma che tutti quelli che ti hanno tradito li hai amati...