venerdì 3 giugno 2016

In cima

In cima

Solo in cima
al tuo cuore
ho trovato la fine,
ma era troppo tardi
è sempre troppo tardi
per capire
per dire, e guardare in te
così sono rimasto là
a contemplare l'assenza
era l'unico tuo onore
ch'ero riuscito a non sciupare
misero, e ricco solo di te
mi farò nuvola del sole
sarò un fiocco d'ombra
al tuo cospetto,
so che mai saprai di me,
sarà questa la mia malinconia
vederti gioire,
grazie a me, senza di me,
che importa: ascolterò
stupidamente
la tua felicità.
Mi basta,
ma non chiedermi nessun sorriso,
potrei pentirmi d'aver amato.

A Sergio,

rosario del vecchio 3 giugno 2016

venerdì 29 aprile 2016

pensieri cateriniani

solo una fuga diplomatica ... - infatti, è impossibile, per chiunque, averla vinta su una donna, soprattutto se rende e chiede conto del significato delle parole ..
pienezza di giallo, pienezza di luce, vita, forza che si dirige su un unico punto significante ...
non dico altro, qualunque parola potrebbe essere rivolta contro qualsiasi intenzione ...
delusioni e speculum in Fb ...  non rimanerci male ...FB è una pagina pubblica e si dice quel che si può dire ... mi piace unire la purezza (se Dio vuole) con il gioco fecondo delle parole ... che altro si può fare su un coso come Fb per non essere né banali né invadenti? ... infine: la nostra epoca deve riscoprire la struttura stabile di cosa sia mascolinità (paternità) e femminilità (maternità) ... - altrimenti moriremo tutti …
una margherita nel deserto è l'unica speranza ...  è così come dici ... considero FB un gioco da Mendicanti (io dico: Mendicanti di coriandoli) ... le cose vengono come vengono ... normalmente si arriva ad un senso di aridità ... allora per me è un servizio che faccio ... scrivo, mi esprimo e aiuto a capire e imparo ... ma è come una medicina ... se ottiene risultati non dà nessun gusto ... tuttavia qualcosa rimane ...
.. ma vedo che le mie parole sono come chiodi arrugginiti che sgranellano intonaci dormienti ... muri invisibili lasciano bimbi stanchi dietro le altalene ...

il domani è un destino, ma non è detto ... solo se lo vuoi, solo se ti è donato, solo se lo accetti

domenica 10 aprile 2016

Progetti notturni

Progetti notturni:

stanotte farò di una nuvola il mio cuscino
farò del tuo respiro il mio ossigeno
farò della luna il tuo sguardo
farò del tuo calore la mia speranza.
Ora farò un bel regalo agli allettati:
buon cuscino a tutti i matti in ascolto!

ros del vec 10 4 2016

venerdì 1 aprile 2016

Nulla più

Nulla più

Oceani calmi
protesi da sempre
un giorno mi chiamarono
al tuo respiro
nulla profumò più
fuori dal tuo orizzonte.

rdv 1 4 2016

Nulla più

Nulla più

Oceani calmi
protesi da sempre
un giorno mi chiamarono
al tuo respiro
nulla profumò più
fuori dal tuo orizzonte.

rdv 1 4 2016

giovedì 31 marzo 2016

Salgo da te

Salgo da te

Cerco il nulla delle cose
è lì che troverò il tutto
accanto a te
oltre le cime innevate
senza pace né illusioni
... e piovessero lacrime
su quel tuo viso
ne berrei fino alle sorgenti
su ruscelli di baci
tra monti senza nome
fino al silenzio
tra laghi e fuoco
tra luce e spine
m'addormenterò su cascate
ghiacciate come i tuoi no
bollenti come la tua assenza
siamo veramente poveri
abbiamo solo te.
Te, stella del tempo
umile volto di donna
hai un nome, sei vita.

rosario del vecchio 31 3 2016

martedì 29 marzo 2016

solitudini

... ricordi quando contemplavi il deserto della tua solitudine?
ero io, là, che ti chiamavo all'appuntamento dei nostri cuori ...
il tuo bacio per me era il tuo desiderio doloroso di me ...
amore lo chiamano, come lo si raggiunge?
... è un assumersi una responsabilità fino in fondo, non romanticismo capriccioso o erotismo scorticante ... lo sanno tutti, ma tutti recitano l'innamorato pazzo ... è così bello idolatrare un dio inesistente di nome amore ... mentre la persona a cui abbiamo promesso amore a 20 anni muore sola e abbandonata nel deserto del tuo cuore ... si, dico proprio a te che leggi e hai tradito l'amore ... pentiti, chiedi scusa, umiliati, torna indietro e ama di nuovo, veramente questa volta ... 29 marzo 2016 

sabato 13 febbraio 2016

appuntamento a maggio

Appuntamento a maggio

Ti chiamerò Alda,
ti dirò che respiro di te,
che il mondo intero m'è ignoto,
che bevo la vita in te, e che so già
 la tua terra lo canta
che mi ritroverò
accovacciato dopo la battaglia
stanchissimo di solitudine
ai tuoi piedi di donna in piedi,
colorato dai frutti maturi,
irrorato dai tuoi baci vitali,
così che mangerò, berrò, respirerò,
e finalmente addormentarmi potrò,
sul fuoco di vita del tuo albero,
vestito di pelle di sole, 
e di denti bianchi e occhi neri.
Saprò quel giorno, un 13 di maggio,
rinascere ciliegia tra le tue labbra.


Rosario del vecchio 13 2 2016

giovedì 11 febbraio 2016

Fecondità, ai miei amici

Fecondità, ai miei amici

La mano di un padre
coi rami di mandorlo
vestiti di fiori
benedica -amici- i vostri amori
riempia i calici fino all'orlo
della bellezza come madre,
Fecondità, fecondità canto
come i coriandoli d'eterno
vi sarà il mare d'inverno
v'abbraccerà - e in silenzio mite
vi starà libero accanto
e - ora - niente più dite.
Crescerà come Melograno
rosseggerà come vino nero
ci prenderemo come stupidi per mano
correremo stanchi di dolore
e nessuno parlerà d'amore
Solo un bimbo sarà serio
sussurrerà ai mondi assoluti
non siate come adulti muti
salite alla luce guardate su:
ricordi? t'amo quaggiù
proprio ora danzo di te
perché dai tempi nascosti
ti ho stretto a me -
e i tuoi occhi ho in alto posti,
Cosa altro vi darò piccoli fratelli
se non i miei pianti belli?

ai miei amici,
11 febbraio 2016 rosario del vecchio


lunedì 8 febbraio 2016

terre sole

Terre sole
... quanto è amara la terra perduta ...
come una mandorla misteriosa
piovuta da alberi fioriti
bagnata da lacrime antiche
calata nel profumo di respiri viventi
dove le labbra schiacciano il cuore
verso il terreno femmineo
colmo di fresco futuro


rosario del vecchio 8 2 2016 

tavoli di terra

tavoli di terra

... ho cosparso il tuo capo di chicchi rossi
di coriandoli ho indorato il mare,
senza il tuo violino non so stare,
la tua corda regge i miei ossi
come il sole sfiora la neve,
la tua assenza m'è lieve,
non mi resta che vedere i tuoi occhi
castagne nere, musiche vere
tornerò ai campi del tavoliere
a raccoglier uve grasse
dalle mani tue lisce di sassi
finché radici di vita
berrò tra le tue dita.


8 2 2016 rosario del vecchio 

domenica 10 gennaio 2016

contadino

Come un contadino

Sterminati sono i tuoi cieli
infinitamente piccoli i tuoi baci
tutto un tempo li ho attesi
finché ho camminato nel vento
solo col mio sorriso senza un perché
è stato allora che i campi sono fioriti
che la pioggia del tuo scialle è scesa
che i casolari antichi m'hanno chiamato
a una vita ferma e matura come i melograni
dormienti nelle tue mani.
Sono tornato sui passi di mio padre
come un contadino torna dove ha seminato.

rosario del vecchio 10 1 2016

lunedì 4 gennaio 2016

costole

4 1 2016 

... in realtà noi uomini siamo sempre piccinini, e la cavalleria è solo un piccolo privilegio che le donne ci hanno concesso. Tutte le prepotenze maschili sulle donne sono solo per senso di inferiorità. Credo che la cavalleria sia solo un atto di umiltà e di ringraziamento verso colei che è osso delle mie ossa e carne della mia carne ... da scoprire solo in un sonno profondo e da ritrovare più vicino al cuore delle costole stesse ...
... ciò che abbiamo dato alla donna non è la costola - ma il vuoto incolmabile - che è quel buco più vicino al cuore della costola del cuore ... sicuramente alcune donne - negli anni 70 - sono state amate così e, allora, non lo hanno apprezzato ... ohh ... perfetta letizia!

avrei voluto vivere così anziché tra libri, riunioni e chiacchiere ...

TRADIMENTI

  ... diciamo che non tutti quelli che hai amato ti hanno tradito ma che tutti quelli che ti hanno tradito li hai amati...