Duro è stare
Celebri soltanto amarezze
In questa vita di sogno
Invece nell’antica era eran carezze
Che ognun scelse di partire - liberamente in pugno.
Che vuoi che sia solitudine
Per chi si tufferà tra mari di cielo,
Che sarà mai melanconia
Per amici dell’anima immortale?
Quest’esistenza è come stazione:
ma senza ritorni, senza addii, senza perché,
Perso un treno non ce ne sarà un altro
Eppure su un treno suo ciascuno c’è.
Certo. E’ duro cantare silenzi
Carichi di no. Luminosi di si altrui.
Altri abbiamo in destino.
L’importante è amare chi a fronte sta.
Inflessibile la legge del tempo
Inamovibile la dolce fedeltà
inescusabile la difesa del casto connubio
eppure bellezza vuole durezza.
Duro è amare l’umile carne reale
Unica fonte di vita pura
Paglia natìa – faro di speranza
Noli me tangere del popolo.
Fuggi dal sogno. Baciamo sorella terra
E tutto diventa più dolce e semplice.
Rdv 29 giugno 2011