sabato 16 dicembre 2017

memo

memo

le mie lacrime non sono state inutili
la mia danza ha fermato il mondo
il mio sonno ha musicato i cuori
nel cappello mettete coriandoli
sui piatti baci di cartapesta
sulla mia bara sospitri
per foto un fiore
per lettera una spada
per eredità un soffio
silenzioso
sstss ...
un bacio di carne
non dimenticate
principesse

rdv 16 12 2017

Domanda




Domanda

Mi chiedi se t’ho amata
vuoi sapere se io so
se io ho voluto
chi è il destino
ah come dire
era amore?
come si chiama portarti
fissa, tutta la vita
ficcata nel petto
carezzata dal vento aspro
della mia malinconia
così t'ho coccolata nella mia
ferita, mai imputridita
sempre viva, sempre bella
perché irrorata da te
dai tuoi baci
dalla tua assenza
dalle tue lacrime
dalla tua danza
ricordi, bimba?
quando camminavamo tra i Navigli
tra le scogliere mediterranee
tra le colline in salita
verso il monte del tuo collo
profumato di fiori e occhi
come non chiamare amore
quella felicità
mendicata e persa.
L'ho persa, perciò è amore
vince chi tutto perde
e io ti ho persa
e t'ho amata.
Perdonami
se t'amo come allora
meglio
t'amo grazie al tempo andato
dissanguato sul tuo seno dolce
rinato dai tuoi respiri
dormiente su te
fuggitivo da te
credimi: amore, amore era
amore è, ma da lontano, lontano.

rosario del vecchio 16 12 2017 



Autunno

autunno di rosa


in fondo alla vita t'ho attesa
t'ho vista sopita sul cuore
e ho aspettato furtivo
all'angolo della tua strada,
finalmente m'hai guardato
quanto ho cantato il tuo nome
quanto ho sognato le mani tue
lievi gemme di nobiltà
rare, come rose, d'inverno
eleganti gabbiani feriti
estati solitarie, ma piene di te
t'ho portata con me
nei boschi del mondo
sulle cime bianche del silenzio
è stato tutto amore non detto
circondato da un cielo senza stelle
quanto calore di te
quanti occhi di fecondità
correvamo spensierati
stupidi di felicità
sui mari del destino
tutto si univa sulla tua bocca
da là ho rivissuto il tuo profumo
da là ho sorriso al tuo addio
ma non mi sono arreso
ho camminato fino a qui
l'autunno della vita mia
il fiore del tuo corpo
e ti ho ritrovata bella
come una rosa d'autunno
come un melograno di Natale.
Ho fatto festa solo per te
inebriandomi coi tuoi capricci
continuando ad arare il tempo
perché sempre a me
tornerai, dopo avermi dimenticato.



rosario del vecchio 15 12 2017 

Principessa

Principessa dei poveri

sei vicina ai mendicanti
coi tuoi occhi di terra antica
col tuo pane mi rialzo
canto tutto ciò che non ho
piango quel che ho perso
sorrido a colui che arriva
tremo al mio passato
aspiro a ciò che mi regalano
chiedo per baciare
corro incontro al tempo finito
una carezza finalmente
e potrò dormire
Regina del mio sguardo
all'ombra del tuo respiro.


rosario del vecchio 15 12 2017

Prima

prima ancora

ti ho sempre amata,
anche quando non esistevo
fu l'amore a farmi esistere
fu l'unico potere sulla morte
l'unico vero potere che esista,
l'unico potere invidiato da satana,
e che satana non avrà mai
per l'eternità è un cuore che apre i cuori ...


rosario del vecchio 14 12 2017

Rosso

Rosso

Sono nato un mattino
nel tuo cielo aperto
là son cresciuto come stella del meriggio
là t'ho amata come luna piena
sono risorto come sole a mezzodì
solo per stendermi sul tuo azzurro
e raccontarti le castagne
infuocate di desiderio
abbrustolite ai tuoi baci
come sconosciuti attorno al caminetto
fuggitivi di tempi lontani
infreddoliti dalla vita greve
cercatori di pelli e anime
giocatori teneri e perdenti
vittoriosi d'abbracci d'infanzia
mendichi d'un futuro luminoso
assetati di colore rosso fuoco.
Vieni sul monte solitario
incendiamo gli sguardi
nel vulcano della fertilità.


rosario del vecchio 15 12 2017

mercoledì 13 dicembre 2017

La neve e le rose

La neve e le rose

sei la mia rosa nella neve
il tuo fresco manto
intarsiato di rossi baci
perle vive, mai stanche di te
nel mare del mio silenzio
m'abbracci nei boschi antichi
mi rapisci al caldo tuo braccio
mi mostri il cielo e i tempi aperti
improfumi la mia bocca di rosa
le spine vermiglie mi vivificano
le tue mani guariscono le mie ferite
sguardi tuoi sono luci per me
come passero infreddolito
m'imbocchi d'amore puro
tutta la terra ti cant'attorno
fiore invernale, donna senza stagioni
corro ancora ingenuamente, fluente
al tuo fianco, sinuoso
fertile di parole, fecondo di melograni
affondo nel bianco mare
le cose che ti ho sempre detto
i corpi, le stelle, i sogni
metto tutto sotto la coltre
della tua pelle
ritroverò il mondo a primavera
ricco di te, figlio del tuo respiro.


rosario del vecchio 13 12 2017

martedì 12 dicembre 2017

Rosa incanto

Rosa incanto

Uno stelo, dove poggi il capo,
s'erge dolce alla luce,
e tutto squaderna d'incanto
fermo lo sguardo rispetta il pensiero
le mani i polsi le dita, come bimbi ribelli
accarezzano il mondo
sorridi gentile a noi, lontani amici del cuore
doni libera quel che sei
e i colori rosei scopri furtiva
rimane il respiro leggero
ogni tuo gesto è lieve, d'animo nobile
i tanti lavori stanchi sul corpo
la pelle innocente al sole dorata.
Hai voluto regalare, ai tuoi poveri nascosti
mille sorrisi di pace, due sirene verdi, cento baci d'antiche bellezze
un caldo momento di ricordo.
E’ un saluto d'attesa silente, di triste e gioiosa speranza,
che porto in me da quassù, prigioniero del freddo,
lambito dal tuo canto,
terrestre eppur aperto al possibile dire
che sei, che siamo.
Esisti, come una rosa d’incanto
e io corro per campi fertili di verde.
Al tramonto, al tramonto, tutto sarà rosso
e l’incanto tuo, un sospiro di vita.


rosario del vecchio 9 12 2017

Il cerbiatto di montagna

Il cerbiatto di montagna

Un segno trasparente
delicato come un fiocco di neve
trovai tra i boschi
due luci di castagna
un viso di luce
un ascolto silente e ospitale
sono sceso, quel giorno di deserto
nella piazza della vita
ne sono risalito ricco di speranza
così colmo di futuro
che la bisaccia del tempo non s'è spenta
e la mangiatoia della dolcezza
regalo di una giovane ragazza
mai venne meno
né s'addormentò mai nell'oblio
quel volto di luna
sognato nella rispettosa quiete
sempre mi presentò
a me indegno viandante della tristezza
la carezza della terra
la freschezza del mattino
lo sguardo semplice
ingenuo di cerbiatto
ha accompagnato il sogno
impensabile
di quell'antica, discreta
femminile amicizia.


rosario del vecchio 12 12 2017

mercoledì 6 dicembre 2017

Altezze

Altezze

mi carezzano ancora, lievi
i boschi fissi nei tuoi occhi
come coriandoli a festa
scintillanti dei tuoi sogni
memori della nostra gioventù
incagliati sull'anima
che il tempo bagnò
d'acqua marina
addolcendo la mia ferita
di cui grato ti canto
e corro leggero, instupidito
attorno alle tue spalle
tenendomi strette le tue mani
sospiro il tuo profumo
più puro dei fiori
fresco d'alberi di montagna
terso il cielo del tuo sguardo
eri chiara, ferma, femminea
non l'ho dimenticato
come potrei, non vederlo, ora
di nuovo, lontano, vicino, tagliente
e tutto abbraccio il mondo in te
come non potei
e così sempre più danzo gratitudine
sussurro un antico bacio, mai dato
e stendo il tappeto della gioia
tra i tuoi piedi e i laghi tedeschi
soffio parole al tuo orecchio
credimi, sono esistito
e non senza te
sempre sulle cime, lassù
ogni volta che le hai guardate
sotto il cielo, in alto, ero io.

rosario del vecchio 6 12 2017

lunedì 4 dicembre 2017

viso di luna

Viso di luna
t'addormentasti sul cuore del mare
ti ritrovai ai piedi dell'orizzonte
con un vassoio colmo di dolci e caffè
non avrei saputo che la luna riemerge sole
se non per gli occhi di luce
quel circolo di vita che corona
fumo di baci evaporati
la caffettiera dei sogni notturni
t’ho aspettata tutta la notte
e ho invidiato la grande luce
che tutta t’ha assorbita
mi lasci solo una briciola
il tuo viso sulla luna
la luna per viso.
2 12 2017 rosario del vecchio

tanti anni

tanti anni
alla tua presenza
ho pianto tutto il passato
sulla mia mano
bianca, umana
ricevo finalmente
quel bacio
che attendo da tanti anni
lunghi come quaranta nel deserto
quanto li ho desiderati, ricordi, quei baci?
fosti dura, grigia, implacabile
fiore turgido e alto
sopra al mio petto infilzato
che muto chiusi gli occhi
e che dirti, ora
un sorriso, dolce, immenso
come un fratello, ammalato di tubercolosi
certo t'abbraccio ancora
ma tutto adesso è inutile
nulla posso più
solo ridire in silenzio, schiudere gli occhi
si, era amore, vero amore
ma tu non mi credesti
fredda e razionale
logica come la lama lucida del nulla
rimani qui, un attimo
riprenderai, gratis, quelle mie parole
erano d'amore tenero e vulnerabile
lo sciupasti, ne morii
ma io sempre lo conservo
e che importa tutto il resto
è vivo e senza vergogna
stretto in una povera, vecchia, mano
giovane d'eterno
vivo di verità, ti sorrido
solo d’amore puro
forte, immortale
cielo terso di luce e carezze
l'ultima è per te
antico amore, seppellito in me
amore cantato sulle scogliere del dolore
in un compleanno al patibolo
lo salvai, come bimbo orfano
mai morto, mai tradito
fedele, bruciante
inflessibile, solo dolce
caldo, accanto al tuo cuore
leggero, sul seno
amaro sul labbro, oltre l’infelicità
ancora pieno di fuoco, di ingenuo esser tuo.

rosario del vecchio 4 12 2017 

TRADIMENTI

  ... diciamo che non tutti quelli che hai amato ti hanno tradito ma che tutti quelli che ti hanno tradito li hai amati...