mercoledì 21 novembre 2018

Senza limite


Senza limite

Nacqui assetato del tuo respiro,
addormentato come un bimbo,
sul fiume dei tuoi battiti,
canto l'infinita gratitudine,
come un ladro di sogni,
sul dolce sangue del tuo amore,
da lì vengo alla luce,
da lì vivo sopra il nulla,
da lì accarezzo ogni atomo del tutto,
e mi sei vita col tuo parto,
e mi sei pace col tuo profumo,
e mi sei mare colmo di mistero,
e m'accompagni alle danze giocose,
e mi baci fino al silenzio,
così m'hai liberato da ogni paura,
e m'hai preso per mano nell'illimitato.

rosario del vecchio 21 11 2018

giovedì 25 gennaio 2018

Tempo di ritorno

Tempo di ritorno

Sei tornata
dopo 40 anni
e non è uno scherzo
è tardi, il tempo esiste,
avrei arato i monti
coi miei reni
coi miei sogni
avrei cantato di fronte al mare
in faccia ai dittatori
avrei pianto più del cielo estivo
avrei accarezzato ogni singolo capello
ogni ombra di pelle
luna e sole t'avrei comprato
i fiori del mondo t'avrei regalato
i profumi degli abissi avrei scovato
per te
per noi
quella tua bocca avrei messo nel mio caffè
quegli occhi avrei contemplato fino alla tomba
piedi e mani avrei coccolato
spalle e ventre avrei sussurrato
ma sei partita
lontano
molto lontano
fino al silenzio del ghiaccio
eri più distante tu
che la felicità che m'avevi tolta
e ora sei qui
non per ridere
non per ricordare
sei qui per amare
sei qui per un solo bacio,
io, te ne avrei dati tanti
quante le stelle
e ora no, neppure uno
non posso più
ora vorrei morire
o voglio vivere?
mai ho scordato il primo bacio
mai ho lasciato il mio cuore senza te
ma ora sei qui
attonita triste stanca
eri mora come le pantere delle foreste
liscia come il velluto dei Re
eri bella, come un buco nero
sorridevi all’anima mia
come mille mercati nei giorni di festa
il tuo seno non l'ho dimenticato
il tuo odore che è femminilità
mi sta qui in fronte
il tuo sguardo mi sta qui, stampato
fisso e mortale nel petto
sei qui, ti vedo
io, devo partire
lontano, molto lontano
non tornerò più, mai più
devi saperlo
mi aspettano
e voglio andare
non per spiagge di ghiaccio
non per le tue terre di morte
in cui mi seppellisti
ma per montagne di vita
e per oceani di fuoco,
il fuoco che m'hai acceso
che non m'hai spento
né con la presenza né con l'assenza
che un cerbiatto dolce e innamorato
che non sei più tu
ha tenuto acceso.
Posso lasciar morire
in riva al fiume della felicità
il mio piccolo cerbiatto?
t'implorai di non andar via
amore, amore, rimani
non ascoltasti la preghiera
di un ragazzo che ama
ascolta ora la voce di un uomo
che ha camminato tra le spine
t'imploro, amica di un tempo
ora, almeno ora
di ripartire
di lasciar correre libero
il mio indifeso cerbiatto.
dammi almeno il tempo
per mangiare il pane
che tu mi togliesti dalla bocca
la stessa bocca bagnata dalle labbra
del mio piccolo cerbiatto panettiere.


rosario del vecchio 18 1 2018

Luce

Luce

t'ho cercata dietro le siepi
dietro ogni angolo delle case. nelle grotte umide
negli abissi tremendi del mare
tra le stelle cadenti ... non ti ho trovata
stremato mi sono addormentato sulla riva dei laghi dorati
tutta la notte ho sognato la tua luce
al mattino mi sono svegliato, col sole negli occhi
solo dopo molto tempo ho scoperto che era ancora notte profonda
ho scoperto che quella non era la luce del sole
ed io ero già sveglio,
e non ti avevo ancora trovata
eppure la luce c'era
e io vedevo tutto nella luce
ti cercavo abbagliato
dal dolce canto luminoso
che mi baciava bocca e occhi
e piangevo perché non ti vedevo
dovevo scegliere tra quella luce
e cercare te
infine ho capito:
quella luce, l’avrebbe capito anche un bambino
sei tu.


Rosario del vecchio 18 1 2017

Rosso

Rosso
Sono nato un mattino
nel tuo cielo aperto
là son cresciuto come stella del meriggio
là t'ho amata come luna piena
sono risorto come sole a mezzodì
solo per stendermi sul tuo azzurro
e raccontarti le castagne
infuocate di desiderio
abbrustolite ai tuoi baci
come sconosciuti attorno al caminetto
fuggitivi di tempi lontani
infreddoliti dalla vita greve
cercatori di pelli e anime
giocatori teneri e perdenti
vittoriosi d'abbracci d'infanzia
mendichi d'un futuro luminoso
assetati di colore rosso fuoco.
Vieni sul monte solitario
incendiamo gli sguardi
nel vulcano della fertilità.
rosario del vecchio 15 12 2017

Dalla luna

Dalla luna
Notte di luce
chiara dai tuoi occhi
l'ho cercata stanco di vivere
la speravo dietro il tuo cuore
ma l'avevi nascosta ai passanti
l'avevi nascosta agli amanti
l'avevi nascosta ai bambini
dammi il chiarore dello sguardo tuo
tingilo del mio fuoco
stingilo nelle tue fiamme
lascia che colori
la luna pallida dentro te
falla uscire gridando di gioia
lasciala danzare come zingara di notte
sii gentile con le tue mani
afferrale ai mie polsi
ti porterò sulla luna vera
quella che ti stringe l'anima
che ti fa mia
che ti trapassa il petto
che stende sul tuo corpo
mille stelle di brina
spremute ai miei canti assenti
dolci baci ai miei stenti
finalmente corri sul cielo
che mi fa vuoto se tu non ci sei
giriamo il mondo, solo io e te
e nessun altro
almeno stanotte
dammi la tua luna in mano.
rosario del vecchio
notte 23/24 1 2018

la voce e lo sguardo

... farei risuonare la mia voce, nel tuo campo zingari, e ti proteggerei dal sole della solitudine, e dal vento della calunnia, e dalla pioggia della noia ... suonerei, con la mia voce, una danza, così alta dolce e luminosa, che tutti i tuoi innamorati, e impazziti ammiratori, si sveglierebbero dal sonno e ti guarderebbero in silenzio ... fino all'alba ... felici d'aver acceso la tv della contemplazione delle stelle ... alle prime luci del giorno ruberei un cornetto bollente dal forno all'angolo, e ti corromperei per un solo sguardo notturno ... rdv

Senza scelta

Senza scelta

Rido
si, rido triste
dei cori della libertà
dell'asta e delle scelte
io non scelsi
m'invadesti lieve
come l'onda intramontabile
che l'oceano riversa spietato sulla riva
come l'addormentarsi del sole
ogni fine giorno, ogni fine giorno
come leonessa con la preda vicina
come avrei potuto decidere
se amarti, se andare via
solo potevo: morire o vivere
continuare senza te, e morire
vivere, grazie a te
so quel che il vento mi porta
arrivasti come un raggio tra i rami
e vidi l'eterna luce che sei
da sempre
appollaiata sul filo tenue
della mia eterna felicità agognata
solo dagli occhi tuoi,
veniente.
Avrei potuto vivere altrove?


rosario del vecchio 25 1 2018

TRADIMENTI

  ... diciamo che non tutti quelli che hai amato ti hanno tradito ma che tutti quelli che ti hanno tradito li hai amati...