Contento di mendicare.
Spazi di luce lilla
Respiro libero
Di mendicare
La riga del tuo palmo
Lunga e calda cala
Il fiume del tuo tempo
Sorseggio futuro
Dormo infinità
Ramengo tratteggio
Canti di trallallero
Girotondi in piazze ricche
Nessuno s’accorge il buio
Circondo le braccia
All’occhio tuo
Luce cade nel tintinnio
Contro fertile sogno
Nulla raggiungo vicino
Solo ballami accanto
Piano, sulla strada
Grigia del tempo sciupato
Nella fede della terra
Implorando visi nel cielo
Non rimane che un gesto
C’accolgo dolce nel morire.
Rdv 6 gennaio 2012
"In me mi perdo"
Raccontano le danzatrici
dei mari celesti
nulla è imprendibile
sicuro delle proprie catene
io misero tendo al tuo sguardo
aspetto un goccia dal nulla
tocco l'arido pensiero di me
tutto m'annoia
mi ripete che so dentro me
e contrasta l'arpa del mio grido
respiro solo fresche piogge
il mio potere mi stucca
vento e raggi di vita voglio
basta questo tenermi le cose
finalmente mi poggio
sulla sabbia del tempo
rimemoro il mio futuro
lo ammiro fisso da fuori
questa sento nuova vita
qualsiasi fiore inizia
ogni frutto m'è donato
afferro la mia mano vuota:
è l'unico mio tesoro.
rdv 17 gennaio 2012
Raccontano le danzatrici
dei mari celesti
nulla è imprendibile
sicuro delle proprie catene
io misero tendo al tuo sguardo
aspetto un goccia dal nulla
tocco l'arido pensiero di me
tutto m'annoia
mi ripete che so dentro me
e contrasta l'arpa del mio grido
respiro solo fresche piogge
il mio potere mi stucca
vento e raggi di vita voglio
basta questo tenermi le cose
finalmente mi poggio
sulla sabbia del tempo
rimemoro il mio futuro
lo ammiro fisso da fuori
questa sento nuova vita
qualsiasi fiore inizia
ogni frutto m'è donato
afferro la mia mano vuota:
è l'unico mio tesoro.
rdv 17 gennaio 2012
Nessuno arriva
Sospeso sul limite
Dormo col cuore
Pesante ma mite
Aspetto avido nessuno da ore
Almeno un segno dalle nuvole
Mentre sotto sussulta il mare
Tremebondo di te
Che occhi lavora di lama
Tra ritagli di ricordi
Quando neppure madre ama
Mi tengo stretto a te
Che attorno mi mordi
Collo sguardo pietroso
Mi sei a capo di buona speranza
Faro di luce veniente.
Rdv 7 gennaio 2012
SQUARCI
Il tuo solo parlare
crea squarci nel sole
ogni lieve tuo muoverti
all'anima sale,
là mi solleva l'impossibile
attesa che il cosmo
erutti inaspettato
fiumi di sangue
e lapilli di carezze
fuochi oltre il cratere
vorrei strotolarmi
spoglio sui pendii
dei tuoi fianchi di lava
ma mi faccio prigioniero
sulle tue tempie
guardo i miei diti stanchi
protesi alla tua fronte alta di cielo
eburnea sull'illusione"bassina"
incandescente - picchiata
sulla mia mente respira di te
fumi di vulcani, maree di spazi infiniti.
M'infilo nelle radici della terra
ne estraggo viscere di vita giovane
stracolme di fichi rossi
come bocca al latte della sorgente.
rdv 12 gennaio 2012
CREMA NERA
Vorrei guarire
dalla tua sete
e non addormentarmi
nel tuo giogo
sei tazza di porcellana
affusolata nel mio centro
crema di sussurri
acqua viva e vellutata
un caffè sotto le guglie
profumo del campo danzante
sotto il manto ambrosiano
le braccia puntate su te
legano discrete le vie allegre
luce dai nei canti
salti nelle menti
intese più alte
sottili di consigli,
una mano ti sfiora
nemmeno il pensiero lo dice
così è speranza sorridere
gustando panna nera
volando oltre la terra
sapendo il tuo mare
consegnando il tempo andato,
parole cogli
amica del vento
sorella del mio volto
vincolo fuggente
promessa accesa
sul tuo cuore di paglia. rdv 13 gennaio 2012
La Scelta
Alzo alla luce il braccio ferito
Terra dei Padri
sedotta e abbandonata
incanzonata sotto la pietra
stordita dal freddo mito
d'Adamo di ferro
risplendente e addobbata
colpita in fondo all'anima
dal'avveniente Giuda
che tanto cerco il mare
e corro pazzo di te Terra del figlio
sporcata d'inchiostro
nemico del Giglio
assassina di vita
portatrice assoluta di nulla
ti sono nemico fino alla notte
in faccia a te ! signora Morte
sottomesso e cavaliere
poeta di Dama la Vita
stretto nel fuoco e nel ghiaccio
m'immergo vulcani e taccio
che di te dolce nascita io son poco
così schiero al mondo quel che ho
povera cosa di bimbi
occhi bagnati d'amore antico
di mani di madre
di cuori di padre
sostengo il peso del cielo
che figli miei mi chiaman rimani
devo andare di qua o di là
con te pecorella di vita
contro te leone vermiglio
forte ti stringo infedele
lieve ti lascio piccolo cerbiatto
so di donarti il mio sogno
ti saluto schiacciato dal robot
ultimo cenno - germoglio di speme.
Rdv 30 gennaio 2012
PESI
Porto addosso il mare
mi pesa come un mondo
ma è profumato di vita
mi spreme tutto il tempo
che ogni conchiglia è vuota
i frutti mi chiamano lontano
soffia il mistero negli orecchi
e cielo e terra guardo agli specchi
e rimango sotto le nuvole
come fossero nocciole di piombo
le raccolgo da buon contadino
e riparto per la Sila affamato
lassù canto il destino del Nord
m'affumico di erbe amare
mi scrosto della città ferrosa
là in fondo l'azzurro
è statua di fronte la roccia nera
anche il pane sa di mani
i formaggi di baci antichi
i nonni di caldi silenzi
le braccia amiche sono forti
m'aiutano con pesi di miele
le mosche accorrono in fila
sfamo il mio cuore aperto
lo disseto sui monti freddi
ogni angolo è memoria sconosciuta
so solo camminare lento
verso i campanili del mio paese.
rdv 20 gennaio 2012
Ti chiamo
Lungo la corporea linea
La mia lingua ti prega
Quando il fuoco s’alza
Ti sussurro la sera
Soltanto parole sole
Che non ti chin’a pietà
Rifletti - ancella
Quel che sai già
Poi affondi nel tuo abisso
E finalmente chiami
Fisso sul mio dire
Che voce fioca
S’apre al tuo racconto
Di viaggi e affari
Ho per te amari baci
Segni di splendore
Sfioro il canto
Parlo all’incanto – sei, si sei
Finalmente stesa
Sull’orizzonte mattutino
Che ridice la sete che ho
In mezzo al mare del silenzio.
Rdv 5 gen 2012
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