sabato 25 febbraio 2012

poesie 7

A MANI APERTE 

Spada del dolore 
alla mano frantumo
incubi nascosti
riscuoto melograni
spalanco le mani
tremanti di baci stanchi
pazzo di fame
corro ai quattro venti,
il mondo a tre sfere
si chiude e si riapre
grido imploro parole vere
trovo effimere lucciole
fuggitive, inquiete
tanto afferro il canto
portami nei mari fermi
del tuo seno
scintillante di vita,
galoppa verso il deserto
per me, copriamoci d'abisso
scambiamo scudi e anelli
intrecciamo danze e focacce
uva passa e mosto sulle labbra
che si levino alla volta del tempo
rimostranze piene di pietre
colme di spalle forti
chiama invoca sorella
la pace e la guerra
trovami il tesoro del tempo
ridammi tutto di te
quel che mai avrò.
Sotterrami sotto il tuo sonno
fammi respirare il tuo destino
arsura incontenibile del tuo alito
sete impronunciabile della tua fronte
reclinata sui miei lamenti. 

rdv 15 gennaio 2012












DANZAMI
Danza tra nuvole - orfanella
Sfoglia il mio sogno
Sgranella lenta
L’anima inchiodata
Girami lungo le spalle
Fiamma alta all’orizzonte
Frantumami i pensieri allineati
Giocami attorno gl’ occhi
E bagna sopita
Le mie piane mani
Rigate dai tuoi passi,
leggeri , fecondi a festa
finalmente sbocciati
nella stretta carne
ecco, mia veste fragrante sul cuore
fuggiamo in selva, tiepida.
Rdv  11 gennaio 2012











Le parole che sono amore

Senti,   t’evoca
La parola che dice
La vita comica
Oltre le cime canute
Mi chiami sui campi dolci
Fisso all’argento alto
Piena l’ama la parola
Ti seguo attonito
Di te, povero pulcino
Mi covi, mi fermi,
secerni frutti caldi
il tuo dire è il momento – ora
che io vivo nel fuoco.

Rdv  7 gennaio 2012










SCAVI

Mani nude ti offro
null'altro che sete
vorrei con te scavare
... sono proteso all'abisso
almeno in riva al mare
le reginelle donami
al contrario mi vendi sabbia
m'immergi il corpo fecondo
nella terra del domani
rivolgo al vento il tuo sguardo
è sempre più in gabbia
mi minacci coi cani e col dardo
fuggo sul morbido campo che sei
e lì soffro velato
cercando inesistenti mete
non posso che ridarti fisso
il cuore strozzato
dalle tue promesse mai compiute
che immenso fiume il tuo fluire
e cantare il tuo volermi
parole vive e forti
da questo so chi sei
che vali, che sei inizio di realtà
come ti sento luce di me
ora so che il racconto era vero
che sei nella carne e nei sogni
che occhi di bottiglia contengono acqua
che sussurro di pianto
sono brividi di speranza.
M'affido ai tuoi palmi
slegami le prigioni di dosso
raggiungi le dune spazzate
mi troverai fresco nel deserto
mi coglierai caldo tra i ghiacci
mi prenderai vivo tra gli stanchi
e tra lupi senza denti
mi stenderai onde d'artigli
mi eviterai morsi vermigli
come fiori di fichi abbondanti
danzerai oltre i muri
scriverai più forte del dolore
m'amerai come partoriente di mezza
farai di me un trofeo di gioia
m'isserai a vini d'esultanza
m'affonderai nel cuore vivente.

Rdv 20 gennaio 2012







Fioca

Mi spengo guardandoti
Librare azzurra
Le danze amanti
Brami i canti
Sul  tuo viso ovale
Che morte annego
E vita sogno
Gioco con luci
Accarezzo parole
Bacio uno sguardo
E tu danzi per me
Nel mare verde blu
Come occhi di canfora
Profumo di dolci assenze
La fiamma m’assottiglia
È fioca ogni pretesa
Tra fresche braccia piango
Giorno di sole
Sull’aspro mondo.
Rdv 10 gennaio 2012






MASSI
Rotolo immobile
Addosso  al mio assolo
Terremoti silenziosi
M’assalgono le viscere
Brulichìo di voci morenti
Sussulto attento  a te
Le tenebre si fermano
Sui pendii dell’anima
Attesa è qualsiasi scintilla
Maree d’affetti rimiro
Nei brividi del ghiaccio
Gusto la vicinanza sottile
Dei tuoi detti di me
Infiniti teatri d’autore
Mi affondi nei sogni
Recito un soggetto inesistente
Le tue parole precise
Il tuo andamento flessuoso che scompare
Stendo le braccia al tuo viso impudente
Spargi bellezza di brina
Stringi  l’esistenza in un io
Al culmine della promessa
Regina di danze nascoste
Signora dei visi impossibili
Accoglimi nei lucidi motti
Che porti nella foresta buia
Al tepore d’antiche passioni.     Rdv 14 gennaio  2012



Sirene

Vorrei perdermi oltre le cime dei mari
essere una libellula iridescente
cibarmi di onnipresenza
ma le colline sono dolci di melograni.
Meglio attendere giorni immemori
giorni di luce tra volti di angeli.

rdv 16 1 12











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