La Colombella cieca
Vola piccola colomba
ferita e vilipesa
dal cacciatore cieco
ride a bocca piena.
“Un Falco un’Aquila”: lui vende!!
Giù vieni giù volatile incapace
a nulla servi, becchi le serpi.
Dolce colomba tu eri bianca
né penne blu e nere né artigli
né occhi, né nido, solo una sposina.
Splendenti gocce rosso vermiglio e violetto
Cadono dal cielo piume LILLA.
Tremante colomba che hai fatto?
Il fuciliere prepotente: col suo mirino di precisione
ora se ne va, non sei neppure un fagiano
la sposina t’aspetta invano
ora le gocce tue sono le sue dagli occhietti, tristi.
Pieghi l’ala sul foro piccola ingenua colombella.
Gira Colombella di Pelè
sotto l’incrocio pizzica la porta.
Se puoi: non morire piccola
sei come un ASTRO del cielo
imbevuta di Crema al mandarino.
Lì t’addormenti - pulcino senza mamma
sogno senza conforto - della tua piccola mogliettina
abbandonata nel nido,
unico trofeo dello sparatore cieco.
Rdv 3/1/2011
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