8 marzo, alle nostre Amiche...
Femminilità fraterna
Sembra un gioco di scambi paradossali
Dire sorella e dire donna
quando la realtà stessa è già duplice: fratello e sorella
femmina e maschio – cos’è fraterna femminilità?
L’uno – ma non dico quale – è forza posta nel profondo
dell’oceano, fondamento su cui è posta la terra,
l’altro – l’uno forse rimanda al proprio gemello – è se stessi
raccolti nella cura della battaglia, scudo al mio arco
spada a due tagli, freccia che ci uccide insieme - sulla soglia della patria.
Eppure questo è vivere veramente, spazzando
come neve al sole le nuvole dolci del tramonto onirico.
Vivere nascere combattere danzare morire amare
in un limite in cui tu non sei me e viceversa
e in questo guardarsi innominabile cominciare a conoscere te e me
È la femminilità nascosta – è questo camminare
allo stesso passo per vie parallele - è la tua fratellanza uomo.
Sorella, quindi donna: è oltre che bellezza – allo stesso è per “io sono”.
Vera bellezza fisica carnale e tuttavia oltre e ancor più.
Cosa è più grande: vittorioso solitario - come statua d’amore
di questa fraternità femminea, scultorea, terrificante
umile semplice nel suo fascino invincibile e naturale. C’è altra bellezza?
Donna: colei che coglie la virile forma della comprensione tutta.
Sorella: colei che vede la cima lontana con lo stesso – diverso - occhio,
se accosti vedrai il potere inavvicinabile della luce reale
nascere e librarsi illimitatamente amabile nel suono accomunante,
sguardo di un cerbiatto che è quel cervo che tanto ti strappò l’anima da sempre.
Rdv
Femminilità fraterna
Sembra un gioco di scambi paradossali
Dire sorella e dire donna
quando la realtà stessa è già duplice: fratello e sorella
femmina e maschio – cos’è fraterna femminilità?
L’uno – ma non dico quale – è forza posta nel profondo
dell’oceano, fondamento su cui è posta la terra,
l’altro – l’uno forse rimanda al proprio gemello – è se stessi
raccolti nella cura della battaglia, scudo al mio arco
spada a due tagli, freccia che ci uccide insieme - sulla soglia della patria.
Eppure questo è vivere veramente, spazzando
come neve al sole le nuvole dolci del tramonto onirico.
Vivere nascere combattere danzare morire amare
in un limite in cui tu non sei me e viceversa
e in questo guardarsi innominabile cominciare a conoscere te e me
È la femminilità nascosta – è questo camminare
allo stesso passo per vie parallele - è la tua fratellanza uomo.
Sorella, quindi donna: è oltre che bellezza – allo stesso è per “io sono”.
Vera bellezza fisica carnale e tuttavia oltre e ancor più.
Cosa è più grande: vittorioso solitario - come statua d’amore
di questa fraternità femminea, scultorea, terrificante
umile semplice nel suo fascino invincibile e naturale. C’è altra bellezza?
Donna: colei che coglie la virile forma della comprensione tutta.
Sorella: colei che vede la cima lontana con lo stesso – diverso - occhio,
se accosti vedrai il potere inavvicinabile della luce reale
nascere e librarsi illimitatamente amabile nel suono accomunante,
sguardo di un cerbiatto che è quel cervo che tanto ti strappò l’anima da sempre.
Rdv
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