Il nulla brucia
Accorrete folli menestrelli dei boschi
portate cascate di fresche promesse,
illudete, nuvole d’oro, che il giorno
è la notte e che il fuoco non muore.
Le braccia mi porto dentro alla notte
infuoco le stoppie, le serpi e le coorti,
danzo impazzito le nenie ferine
guardo dall’alto città troppo meschine.
Sogni sfumati e baci mai dati
e bacio i sogni che mai ho tropp’ amati,
m’immergo tra scogli mortali e taglienti
pesco orgoglioso spade coi denti.
Libero volo su mari incantati
contemplo orizzonti senza tramonti,
cosa trattiene questa selvaggia
morte e vita e vinta è ogni caccia?
La Circe ferita m’ha bevuto il fiato
nessun consiglio avvisa le membra,
leone in guerra mi faccio da solo
sbrano parole e regole d’oro.
Spiagge circondo da onde create
e il mare e il fuoco fortune man date,
rotolo corpi tra musiche lievi, bevande
mesciate a fiamme ingrandite,
nulla mi fugge che non sia già mio
rimane rovente l’eterno disio.
Rdv 20/12/2010
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