Il cerbiatto di
montagna
Un segno trasparente
delicato come un fiocco di neve
trovai tra i boschi
due luci di castagna
un viso di luce
un ascolto silente e ospitale
sono sceso, quel giorno di deserto
nella piazza della vita
ne sono risalito ricco di speranza
così colmo di futuro
che la bisaccia del tempo non s'è spenta
e la mangiatoia della dolcezza
regalo di una giovane ragazza
mai venne meno
né s'addormentò mai nell'oblio
quel volto di luna
sognato nella rispettosa quiete
sempre mi presentò
a me indegno viandante della tristezza
la carezza della terra
la freschezza del mattino
lo sguardo semplice
ingenuo di cerbiatto
ha accompagnato il sogno
impensabile
di quell'antica, discreta
femminile amicizia.
rosario del vecchio 12 12 2017
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