della serie "onde rosse"
Volpe rossa
Eri come un fiore d’autunno
Eri come acqua oltre la diga
Tutto straripava in te
Ma eri contornata da alte mura
Sorriso inconsapevole
Mani lunghe come veli
Non sapevi l’orizzonte
T’arrendevi alla tagliola
Un boccone d’amore ti sfuggiva
Se avessi saputo l’innominabile
Eppure vulnerabile impronta
Era ombra fissa sul tuo sole
Il tuo pelo rossiccio era gioco
Quanti poeti t’erano tappeto
La forza t’imprigionò soave
Un mattone vero il basso
Un rapace verso l’alto
E i mondi di psiche nel cuore
Pensieri mantenuti nella cantina dell’età
Immersa negl’antri d’abbracci irresistibili
Sfuggivi a prigioni e a reti mentali
T’aspettava – ignorante – erculea meraviglia
Agguato t’era straripante eros
Quella è magia: unire stupore e spinta del corpo
Tramonti inquadravano gli occhi
E pupille di castagna si stendevano sui sogni …
Fossi lupo correremmo in praterie riarse dalla sete.
Rdv 4 maggio 2012
venerdì 4 maggio 2012
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