Infinita
Tristezza infinita
Unita alla invincibile gratitudine
Solo un mistero incomprensibile
Può dirmi come è possibile
È una danza ubriacante
La tua bellezza corporea
Eppure non cambia l’essere
Il tuo sguardo si, lo cambia
Il grande lago della vita è amaro
Il tuo abbraccio giovanile è più caro
Quanto eri petalo di pelle e d’anima
Quanto univi fuoco d’unguenti e psiche di luce
Il tuo braccio m’era canditi di fico d’india
Le tue labbra porpora di miele fecondo
I tuoi boccoli viti colmi di grappoli rossiccio
La tua figura mietitrice di vittorie sui muscoli tesi
Cantavi la mia sconfitta d’amore
Ne avevi presentimento come d’uragano
Liscia d’olio salentino e profumata di vino forte
Correvamo liberi cagnolini alla sorgente della gioia
Così m’eri conficcata in mente, fino all’esaurimento dei sogni …
rdv 5 maggio 2012
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