giovedì 25 gennaio 2018

Tempo di ritorno

Tempo di ritorno

Sei tornata
dopo 40 anni
e non è uno scherzo
è tardi, il tempo esiste,
avrei arato i monti
coi miei reni
coi miei sogni
avrei cantato di fronte al mare
in faccia ai dittatori
avrei pianto più del cielo estivo
avrei accarezzato ogni singolo capello
ogni ombra di pelle
luna e sole t'avrei comprato
i fiori del mondo t'avrei regalato
i profumi degli abissi avrei scovato
per te
per noi
quella tua bocca avrei messo nel mio caffè
quegli occhi avrei contemplato fino alla tomba
piedi e mani avrei coccolato
spalle e ventre avrei sussurrato
ma sei partita
lontano
molto lontano
fino al silenzio del ghiaccio
eri più distante tu
che la felicità che m'avevi tolta
e ora sei qui
non per ridere
non per ricordare
sei qui per amare
sei qui per un solo bacio,
io, te ne avrei dati tanti
quante le stelle
e ora no, neppure uno
non posso più
ora vorrei morire
o voglio vivere?
mai ho scordato il primo bacio
mai ho lasciato il mio cuore senza te
ma ora sei qui
attonita triste stanca
eri mora come le pantere delle foreste
liscia come il velluto dei Re
eri bella, come un buco nero
sorridevi all’anima mia
come mille mercati nei giorni di festa
il tuo seno non l'ho dimenticato
il tuo odore che è femminilità
mi sta qui in fronte
il tuo sguardo mi sta qui, stampato
fisso e mortale nel petto
sei qui, ti vedo
io, devo partire
lontano, molto lontano
non tornerò più, mai più
devi saperlo
mi aspettano
e voglio andare
non per spiagge di ghiaccio
non per le tue terre di morte
in cui mi seppellisti
ma per montagne di vita
e per oceani di fuoco,
il fuoco che m'hai acceso
che non m'hai spento
né con la presenza né con l'assenza
che un cerbiatto dolce e innamorato
che non sei più tu
ha tenuto acceso.
Posso lasciar morire
in riva al fiume della felicità
il mio piccolo cerbiatto?
t'implorai di non andar via
amore, amore, rimani
non ascoltasti la preghiera
di un ragazzo che ama
ascolta ora la voce di un uomo
che ha camminato tra le spine
t'imploro, amica di un tempo
ora, almeno ora
di ripartire
di lasciar correre libero
il mio indifeso cerbiatto.
dammi almeno il tempo
per mangiare il pane
che tu mi togliesti dalla bocca
la stessa bocca bagnata dalle labbra
del mio piccolo cerbiatto panettiere.


rosario del vecchio 18 1 2018

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