giovedì 30 novembre 2017

la conchiglia

La conchiglia

Il mare ebbe pietà di me
perciò mi vendicherò di lui
lo porterò a casa col secchiello un po’ alla volta
fosse pure l'eternità, non mi arrenderò mai, mai.
Il mare sarà mio, nella mia casa.
come un cagnolino da salotto. Mio prigioniero in gabbia
lo terrò stretto al cuore come il primo amore
dopo esser morto a due amori avvelenati.
Il mare mi fece lo scherzo. Un nuovo oceano prosciugò le mie pozzanghere
a cui mi ero inginocchiato, come di fronte al Padre degli oceani.
Ma l’oceano mio eri tu. In attesa come marmo bianco in riva al mare.
Conchiglia e mare, l’oceano ti conteneva?
Un oceano mi portavi in una stanza segreta del mio Castello.
Mia dolce vita di sale. Mio dolce amore di sole.
Mare aperto, si mi ricordo, quando con me fosti buono.
Reginella di sabbia, nave carica di frutti nascenti
nella conchiglia, silenzioso, c’era il nostro segreto
un oceano senza fine, pieno di occhi nuovi.
Il tuo bacio fu la rete, che mi portò in porto.
Ora quella conchiglia irradia il castello
e bagna il mio labbro inaridito.


rosario del vecchio 30 11 2017  

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