giovedì 11 febbraio 2016

Fecondità, ai miei amici

Fecondità, ai miei amici

La mano di un padre
coi rami di mandorlo
vestiti di fiori
benedica -amici- i vostri amori
riempia i calici fino all'orlo
della bellezza come madre,
Fecondità, fecondità canto
come i coriandoli d'eterno
vi sarà il mare d'inverno
v'abbraccerà - e in silenzio mite
vi starà libero accanto
e - ora - niente più dite.
Crescerà come Melograno
rosseggerà come vino nero
ci prenderemo come stupidi per mano
correremo stanchi di dolore
e nessuno parlerà d'amore
Solo un bimbo sarà serio
sussurrerà ai mondi assoluti
non siate come adulti muti
salite alla luce guardate su:
ricordi? t'amo quaggiù
proprio ora danzo di te
perché dai tempi nascosti
ti ho stretto a me -
e i tuoi occhi ho in alto posti,
Cosa altro vi darò piccoli fratelli
se non i miei pianti belli?

ai miei amici,
11 febbraio 2016 rosario del vecchio


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